
Officina ed Esposizione Via Angelo Maj, 48 Plemo di Esine (BS)
Mob. +39 340 9191250
L’arte ha da sempre uno straordinario potere: saper raccontare una storia. E’ il mezzo mediatico per eccellenza, coinvolge tutti i sensi ed è in grado di trasmettere esperienze emotive intime e profonde, è una sorta di momento spirituale ad personam.
La storia raccontata dall’arte viaggiante di Maji Raku è quella di un percorso artistico a più mani che vede protagonisti artisti che si incontrano in un momento particolare della loro vita, quando nasce spontaneo il desiderio di creare insieme, fare arte e metterla a disposizione di tutti.
L’idea è di portare fisicamente l’opera nei luoghi dove non ci si aspetta di incontrarla, renderla fruibile, visitabile, godibile a tutti e in ogni momento. L’obiettivo è far riscoprire il valore di un territorio attraverso il valore della composizione artistica che lo rappresenta e, a modo suo, lo racconta.
Il paesaggio lacustre, nei suoi molteplici aspetti, è il soggetto scelto. L’acqua è l’elemento principale, il fulcro della vita, insieme al fuoco crea quel processo alchemico che trasforma la terra in Raku e dona luce alla materia.
Gli artisti operano in un primo momento individualmente: ciascuno con il proprio stile, con le proprie mani affondate nell’argilla. Le immagini diventano forme nell’atelier camuno, in quell’ officina di lavoro e arte dove le terre policrome si modellano, si asciugano ed infine si colorano. In questo modo prendono vita le singole opere di Maji Raku, l’orizzonte piatto e mosso delle onde si alterna alla verticalità dei pali, alla trasparenza delle reti, alle fatiche lacustri dei gesti quotidiani e ai tappeti di sardine colorate.
Questo primo momento è volutamente solitario, attraverso il passaggio mente – corpo, idea – tecnica ciascun artista ascolta il proprio silenzio, è in contatto diretto con l’anima e concepisce l’arte. Il manufatto si innalza a sublime opera d’arte.

Testo
Successivamente si assiste alla creazione collettiva: la ricerca dell’armonia spaziale, lo studio del percorso visivo in cui inserire la composizione a più mani. Quando le installazioni vengono adagiate in ambiente, si dà vita ad un gesto fisico dotato di forte impatto emotivo in cui la sinergia crea la sinestesia, la terra torna alla terra e all’ acqua. Il ciclo vitale dell’opera d’arte si conclude e si concede alle spinte del vento, ai giochi di luce, ai riflessi dell’acqua, ma soprattutto si concede a ciascuno di noi.
Il terzo e ultimo momento , infatti, è dedicato allo spettatore, riguarda il suo rapporto diretto con ciò che vede: l’esperienza estetica che coinvolge tutti i sensi, colpisce dentro, nel profondo dell’anima.
I luoghi che ospitano questa esposizione itinerante sono i paesaggi lacustri più suggestivi del Sebino e della Valle Camonica, territori già ricchi di un importante Patrimonio Artistico dai siti Unesco ai Monumenti Nazionali.
Maji Raku va a completare, a modo suo, l’atmosfera galleggiante di Christo che segna il passaggio dell’arte universale nella storia del Lago d’Iseo e dei territori che lo circondano.
Dopo tutto, se i grandi lavori d’arte sono veri come i lavori della natura, lasciano un segno indelebile nei nostri occhi, fanno fare un respiro profondo, lasciano tracce di vita.
“Forse la verità dipende da una passeggiata intorno al lago” (W. Stevens)
Magda Stofler

Officina ed Esposizione Via Angelo Maj, 48 Plemo di Esine (BS)
Mob. +39 340 9191250
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