
Officina ed Esposizione Via Angelo Maj, 48 Plemo di Esine (BS)
Mob. +39 340 9191250

La modularità dell’arte di Silistrini trova la sua funzione nella memoria. Ripetere ritmicamente lo stesso argomento lascia intendere la sua immortalità.
Sardine, implicitamente, rievoca, senza mai rappresentarla, una delle antiche attività del lago: la pesca, nonché fonte primaria di sussistenza.
Le composizioni dell’artista sono principalmente un racconto verbale: storie di mani che quotidianamente, allo scandire della luce, gettano le reti e le ritirano, toccano i pesci, li sviscerano per lasciarli al lavoro dell’aria, del vento e dell’ombra.
Gesti spontanei che si ripetono nel tempo e che vengono tradotti in un unico semplice tema: Sardine .
Silistrini risponde a un richiamo epidermico verso questo soggetto, lo conosce molto bene, prima di tutto lo studia, lo ascolta, lo rende tangibile e visibile, se ne appropria e lo eleva a simbolo lacustre: lo trasforma in sagoma, in scultura, in bassorilievo, lo espone, lo appende, lo isola, lo ripete e lo personalizza attraverso il colore. Esso è elemento insito della sua opera: “Amo il colore, lo vivo e lo sento sulla mia pelle” dice l’autore. Il colore è parte integrante della sua formazione, così come la scelta della pittura en plain air a contatto diretto con la natura, i suoni, le sfumature dell’aria.
Sardine segna il passaggio successivo alla pittura, dalla tela alla creta, l’esperienza della lavorazione della terra gli permette di concretizzare le forme, di trovarle e di creare composizioni cromatiche di forte impatto emotivo. Magda Stofler
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