
Officina ed Esposizione Via Angelo Maj, 48 Plemo di Esine (BS)
Mob. +39 340 9191250

Il percorso artistico di Adelmo Zanotti, da sempre, si contraddistingue per il suo legame diretto e puro con la realtà. Un rapporto sincero con la natura che lo circonda: le montagne, il paese, il cielo, il lago, i campi diventano ottimi maestri.
L’artista parte dall’osservazione “empatica” del paesaggio lacustre e degli elementi che lo compongono, il suo è uno sguardo profondo, che va oltre l’apparenza oggettiva e si radica nell’essenza delle cose, trovando la sintesi dei soggetti in Pali e reti. Si tratta dei temi che Zanotti predilige e che rappresentano il significato del lago secondo la sua personale lettura. Immersi nell’ acqua, i pali ritrovano la loro collocazione perenne, punti di riferimento importanti per chi cerca la riva, conficcati nelle viscere della terra o tra i ciottoli levigati dall’acqua, esprimono stabilità, punto di approdo o di salvezza, rassicurano l’osservatore.
All’oggetto statico, logorato dal tempo si contrappone la dinamicità delle reti, la trasparenza del reticolo esprime un senso apparente di fragilità, ma nasconde la forza necessaria a sostenere pesanti carichi di vita. Il paziente intreccio della trama e dell’ordito si alterna alle pause verticali dei pali e alle grandi installazioni che raccolgono il frutto della pesca.
Le composizioni di Zanotti narrano le leggende dell’acqua, i moti sinuosi delle onde e la linea d’orizzonte dello stato di quiete. L’attrazione che l’artista prova per la realtà è sincera, incontaminata da qualsiasi processo di astrazione, semplicemente è colma di vita.
Agli scorci del lago si alternano silenziosi ricordi, è il tempo che affiora sulla superficie dell’acqua e interrompe il suo corso contro le linee sottili dei pali, prima di posarsi a riva, muovendo trasparenti intrecci di fili.
Magda Stofler
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